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L'anestesia per la chirurgia urologica
a cura di:
D. Mazzon, M. Dal Ferro e A.Toppan.
Si ringrazia "Anestesia in rete": http://www.salus.it/anest/paziente.html per il contributo fornito alla stesura di queste note.
II Servizio di Anestesia e di Rianimazione
Primario: Dott. Mario Vigneri
Segreteria: Tel. 0422/322440 - Fax 0422/322439
E-mail: seganes2tv@ulss.tv.it

Che cos'è l'anestesia
L'anestesia generale
L'anestesia
loco-regionale
I
diversi tipi di anestesia loco-regionale
Che cos'è l'anestesia
Per essere operato, il Paziente deve essere necessariamente sottoposto
allanestesia, che serve a bloccare il dolore ed a proteggere l'organismo dall'atto
chirurgico. La sicurezza dell'anestesia moderna deriva dai progressi farmacologici e
tecnologici e dalla particolare preparazione dell'Anestesista. L'Anestesista è un Medico
specializzato cui è affidato il compito impegnativo e delicato di annullare il dolore e
di controllare le funzioni vitali del Paziente durante e dopo l'intervento chirurgico. La
decisione circa il tipo di anestesia da usare viene presa dall'Anestesista dopo la visita
preoperatoria. Nel corso di questa visita il Paziente deve riferire se prende farmaci, se
ha allergie, se ha avuto altre anestesie e se ha altre malattie che non risultano nella
cartella clinica. L'Anestesista proporrà certamente il tipo di anestesia migliore per
quel Paziente e per quel tipo di intervento, garantendoGli così i maggiori vantaggi con i
minimi rischi. Alla fine della visita lAnestesista chiederà al Paziente di
sottoscrivere la dichiarazione di avvenuta informazione e di consenso allanestesia.
Essenzialmente ci sono due tipi di anestesia: l'anestesia generale, mediante la
quale il corpo intero viene anestetizzato, e l'anestesia loco-regionale,
con la quale solo una parte o un'intera regione del corpo viene anestetizzata.
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L'anestesia generale
Si usa negli interventi che richiedono incoscienza del Paziente,
rilasciamento muscolare prolungato e per i quali è impossibile usare l'anestesia locale.
Durante lanestesia generale tutto il corpo è paralizzato, il Paziente è
profondamente addormentato, non sente nulla e non ricorderà nulla dell'intervento.
L'anestesia generale viene somministrata mediante iniezioni endovenose e inalazione di gas
anestetici. La respirazione del Paziente è garantita da un ventilatore automatico e da un
tubo posto dallAnestesista nella trachea del Paziente che viene tolto al momento del
risveglio. Altri apparecchi, intanto, sorvegliati dallAnestesista, controllano il
cuore, la pressione sanguigna e l'ossigenazione. Finito l'intervento, il Paziente viene
osservato fino al recupero completo dello stato di coscienza, prima di essere inviato a
letto. Una volta sveglio, può cominciare a provare dolore nella zona operata, fastidio
alla gola ed a volte nausea e vomito. Nel caso di interventi di lunga durata e complessi
e/o di precarie condizioni di salute del Paziente, possono essere programmati il risveglio
ed un periodo di controllo postoperatorio nel Reparto di Terapia Intensiva.
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L'anestesia loco-regionale
L'anestesia loco-regionale ha avuto negli ultimi anni un notevole
incremento. Pazienti anziani e con malattie concomitanti ne traggono i maggiori vantaggi.
Con l'anestesia regionale solo una regione specifica del corpo è anestetizzata: il dolore
proveniente da questa viene così bloccato e non arriva al cervello. Questo si ottiene
iniettando l'anestetico direttamente vicino ai nervi che portano la sensibilità alla zona
sottoposta all'intervento. Ad esempio, se si devono operare la prostata o la vescica, può
venire anestetizzata solo la parte inferiore del corpo, dal bacino in giù. Attualmente,
lanestesia loco-regionale è di gran lunga la più impiegata negli interventi
urologici in endoscopia. Diversi sono i vantaggi dell'anestesia loco-regionale e fra
questi ricordiamo: l'eliminazione del dolore senza la perdita della coscienza, il
mantenimento della respirazione spontanea nonchè minori fastidi rispetto a dopo
l'anestesia generale (gola dolente, nausea, vomito e disorientamento). Dopo la
somministrazione dellanestesia, il Paziente avvertirà intorpidimento e formicolio
nella zona anestetizzata. A volte, lanestesia può dare limpressione che le
gambe siano molto pesanti o paralizzate, quasi come "non esistessero più".
Durante lintervento, il Paziente potrà scambiare qualche parola con
lAnestesista e lInfermiere che lo assiste. La Sua vista sarà limitata da un
telo verde cosicchè non potrà vedere direttamente l'intervento. Se il Paziente è
ansioso o lo richiede, è possibile somministrare un leggero sedativo, in modo che egli
sia leggermente distaccato ed abbia la sensazione che il "tempo voli". Dopo
l'intervento chirurgico in anestesia loco-regionale, il sollievo dal dolore può durare
qualche ora senza bisogno di altri farmaci.
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I diversi tipi di
anestesia loco-regionale
Anestesia subaracnoidea
Detta anche anestesia spinale, è un tipo di anestesia regionale che
viene eseguita iniettando una piccola dose di anestetico attraverso un ago sottilissimo
dentro lo spazio subaracnoideo ove è situato il liquido che circonda il midollo spinale
ed i suoi nervi. In pratica, gli impulsi dolorosi provenienti dai nervi vengono bloccati
prima che raggiungano il cervello ed il Paziente può essere operato senza dolore. Quando
l'intervento è terminato e l'anestetico comincia ad esaurirsi, riprendono i movimenti, la
sensibilità e più tardi le sensazioni dolorose. Fino ad un decennio fa, circa il 5% dei
Pazienti sottoposti ad anestesia subaracnoidea aveva mal di testa dopo l'intervento.
Attualmente, con l'uso di aghi sottilissimi a punta speciale, il mal di testa è quasi
scomparso. L'anestesia subaracnoidea ha un'azione immediata ed una durata anche fino a tre
ore.
Anestesia peridurale
E' un tipo di anestesia simile all'anestesia spinale tranne per il
fatto che l'anestetico viene iniettato al di fuori dello spazio subaracnoideo. Ha il
vantaggio che l'anestetico può essere dosato, volta per volta, secondo il bisogno e la
durata dell'intervento, mediante un sottilissimo tubicino di plastica (cateterino)
sistemato nella sede della puntura. Il cateterino, dopo l'intervento, permette
all'Anestesista di somministrare ancora farmaci per combattere il dolore dovuto alla
ferita e di provvedere il massimo comfort al malato. Oggi questo cateterino viene
impiegato anche in quasi tutti i Pazienti candidati a chirurgia urologica maggiore
(cistectomie, prostatectomie radicali, nefrectomie, ecc.), in combinazione con
lanestesia generale, consentendo limpiego di tecniche di anestesia che
garantiscono un risveglio più pronto ed un migliore controllo del dolore postoperatorio.
Gli Anestesisti del II° Servizio di Anestesia e Rianimazione sono a
disposizione per ogni ulteriore informazione presso l Ambulatorio del Day-hospital
della Divisione urologica nei giorni di Martedì e di Giovedì dalle 14.30 alle 18; Tel.
O422/322310.
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